TRAVEL

Emozionarsi girovagando per Bologna

scritto da  E L E O N O R A

febbraio 2020

All’inizio di febbraio, io ed Angela, ci siamo prese un giornata di pausa dai doveri di madri e abbiamo preso il treno alla volta di Bologna. Noi lo diciamo sempre, a noi mamme ogni tanto fa bene staccare le spina, lasciare i pargoli ai papà e prenderci del tempo per ricaricare le pile,facendo quello che ci piace fare di più fare: girovagare!      Era da tantissimo tempo che non andavo a Bologna e devo dire che non me la ricordavo affatto! E’ stupenda in ogni suo angolo! Abbiamo camminato e girato per ore, dal mattino al pomeriggio, con l’unica sosta per il pranzo fatta da Sfoglia Rina,ottimo!! Pasta fresca fatta in casa, servita in modo rustico ed originale,davvero buonissima, e tocco finale, il caffè nella moca!Assolutamente consigliato!!Ma armatevi di pazienza perchè c’è sempre una fila chilometrica!

BO.15

SAN PETRONIO
BO.12
PANORAMA DALLA FINESTRELLA DI VIA PIELLA
BO.23
VIA D’AZEGLIO
BO.26
LASAGNE ALLA BOLOGNESE DI SFOGLIA RINA

Comunque devo dire che Bologna è stata talmente piacevole e bella,che ci tornerei anche domani! Abbiamo raggiunto i punti principali del centro storico,tutti stupendamente belli, ma due in particolare mi hanno lasciato dentro un’emozione che non so spiegare. Il primo è l’antico mercato del quadrilatero, luogo situato proprio nel cuore del centro storico e caratterizzato da antiche tradizioni commerciali ed artigiane,risalenti al medioevo.

BO.16
LASCIANDOSI ALLE SPALLE PIAZZA MAGGIORE,  SI ENTRA NEL QUADRILATERO ATTRAVERSO VIA CLAVATURE

Le sue piccole viuzzine, piene di colori, profumi e botteghe talmente ricche di ogni cosa, mi hanno lasciato a bocca aperta, appena abbiamo girato l’angolo. Lasciandosi dietro piazza Maggiore, si entra in un vicolo stretto, via Clavature, dove ogni bottega si sfiora, esponendo fuori la propria merce, costruendo così un mosaico di colori che tramanda passato e tradizioni.

BO.17
ESPOSIZIONE DELLE BOTTEGHE DI FRUTTA
BO.2
BOTTEGA ” LA BAITA”

In questi vicoli potete gustare prodotti tipici, fatti di un’ emilianità unica! Siamo passate di lì attraverso un serpente di persone intente a fare la spesa tra i vari banchi, e mi sento di dire che è una delle zone più affascinanti del centro.

BO.27
FRIDA’S BOTTEGA DI FIORI

Il secondo luogo che mi ha emozionata, che proprio luogo non è, è il lampione delle nascite. Si,avete letto bene,un lampione! Voi lo conoscevate? Io no e si dice essere uno dei sette segreti, perchè Bologna è chiamata così: la città dei sette segreti. Non sapendo del suo stupendo significato, passando in piazza del Nettuno,arrivando all’angolo con via Rizzoli, ci si trova davanti ad un bellissimo ed antico lampione del palazzo Re Enzo. Dal 1920 al 2012 ha assolto la sua funzione di illuminare la strada, poi per volere del sindaco Merola, è stato collegato ai due principali ospedali della città ed è diventato il lampione delle nascite che, ogni volta che arriva una nuova vita, si accende facendo un fascio di luce, annunciando così il lieto evento a tutti! Non vi sembra una cosa bellissima?              A me ha emozionato tantissimo rimanere a guardarlo per qualche minuto. Purtroppo non si è acceso in quell’occasione ma il lampione messaggero, rimane una delle curiosità più affascinanti di questa bellissima città.

BO.28
IL LAMPIONE DELLE NASCITE

Spero vi sia piaciuto l’articolo, ci vediamo presto per la prossima gita fuori porta senza bimbi!

Un abbraccio. Eleonora

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