Barcellona, il mio ricordo più bello

Sono trascorse esattamente 20 anni dal mio primo incontro con Barcellona. Una mia amica che studiava là invitò noi compagne di appartamento per festeggiare il capodanno del 2000.  Esaltazione, gioia e tutto il resto, tipici di un’età in cui i viaggi fuori Italia erano percepiti come vere e proprie avventure fuori casa. I mesi passavano e noi eravamo a dir poco eccitate pensando a questo viaggio. Lo ricordo come fosse ieri. Alla vigilia del  31 dicembre 1999 una poco timorosa me, con il mio trolley rigido presi il treno per Bologna, lì mi incontrai con i miei tre amici provenienti da diverse zone dell’Italia per proseguire verso Firenze da dove il pullman ci avrebbe portato nella bellissima Barcellona. Ero un misto di eccitazione, paura, felicità elettrizzante tutti insieme, ero una ragazzina ma è stata in quell’occasione che ho capito che viaggiare avrebbe fatto per sempre parte di me.Non importava con che mezzi avrei raggiunto le mie destinazioni, l’importante era andare, conoscere e vivere i momenti in viaggio.

Purtroppo non ho foto di quel viaggio, non avevo con me la macchina fotografica e le mie amiche non  mi hanno mai fatto avere i negativi. Questo è stato un dispiacere ma il ricordo di quel viaggio ce l’ho ancora dentro di me, posso raccontarlo nei minimi dettagli anche fra 100 anni, alzheimer permettendo. Ho provato tantissime emozioni in quel capodanno: un viaggio interminabile, la gioia di respirare l’aria di una città sempre viva, di notte e di giorno, mangiare a tutte le ore, girare senza limiti di orari, vedere cose nuove, conoscere un’infinità di persone, di culture diverse e poter parlare con loro sia in inglese, spagnolo e italiano. Ero lontana da casa ma mi sentivo così bene e sicura con i miei amici.Si dormiva pochissimo e ci si divertiva  a cucinare insieme in una cucina per 3 , a mangiare in piedi ma sempre circondati da decine di persone. C’era un via e vai bellissimo in casa, probabilmente l’Erasmus è un’esperienza che mi manca, che avrei dovuto fare per allargare i miei orizzonti e confini mentali.

Sono ritornata a Barcellona dopo 15 anni circa, con i miei i genitori in una rimpatriata di famiglia per incontrare mia sorella che vive in UK. Ero incinta di Alice (Alessandro lo avevo lasciato  a casa con il papà)  avevo paura perchè temevo di non stare bene, di fare sforzi nei miei vari spostamenti e che qualcosa non andasse per il verso giusto. Dopo l’ok della dottoressa sono partita con meno pensieri e tanta voglia di rivedere Barcellona con occhi e consapevolezze diverse.Ero cresciuta e forse la città mi sarebbe piaciuta meno avendo una compagnia diversa e soprattutto per la mia condizione fisica non propriamente uguale a 20 anni fa. Barcellona è cambiata in fatto di traffico, di palazzi ma l’energia che emana è sempre quella a distanza di decenni.Frizzante, coinvolgente e briosa. Credo sia una città in cui si possa vivere bene, nel vero senso del benessere, del giusto divertimento, del crescere i propri figli in un  luogo ricco di stimoli e bellezza.

I luoghi assolutamente da vedere e le cose da fare per me a Barcellona:

_Visita alla Sagrada Familia. Avevo preso un appartamento di fronte a questo simbolo di Barcellona. A distanza di anni, dopo che i lavori sono proseguiti dal 2000 in cui la visitai, mi sono ritrovata una chiesa a metà moderna e metà neogotica, periodo in cui venne posata la prima pietra. Il risultato è a mio parere un po’ deludente ma certo è che la facciata principale è di una bellezza unica e merita una visita. Qui vi sbizzarrirete a scattare mille foto.

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Facciata principale Sagrada Familia

_ Teleferica del Montjuic. La stazione della teleferica si trova affianco a dove vi lascerà  la funicolare del Montjuïc. La differenza tra teleferica e funicolare sta nel fatto che la prima è appesa ad una fune ed è sospesa per aria, mentre la seconda è sotterranea ed è un trenino trainato da una fune.La teleferica non è compresa in nessun abbonamento quindi è da pagare a parte.Arrivati in cima alla montagna si può visitare il parco di Montjuic, il castello oppure semplicemente godere di una vista su tutta la città.

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Teleferica di Montjuic (credit by Google)

_ Fontana Magica di Barcellona. Uno spettacolo suggestivo fatto di acqua, musica e luci.E’ uno spettacolo da non perdere perchè le luci rendono magico tutto lo scenario. Seduti sulle scalinate del Palacio Nacional, era novembre quando ho assistito a questo spettacolo, ho patito un po’ di freddo ma è stato bellissimo.

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-Mangiare paella e bere sangria è quasi d’obbligo se si viene in Spagna

– Visita al mercato Boqueria è un’altra tappa da sognare. Il mercato più antico della Catalogna, qui frutta e verdura la fanno da padrona.Si possono acquistare prodotti freschi e consumarli sul posto. Purtroppo non ho foto del mercato, quando ci sono stata nel 2000 non avevo la macchina fotografica e il cellulare era ancora a ” gettoni”!

-Passeggiata sulla Rambla da fare assolutamente!Qui c’è la movida di Barcellona, a tutte le ore ci sono persone che la affollano in un gran via e vai.

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Affollata Rambla

 

 

 

 

 

– Il Barrio gotico rappresenta la parte più antica ma anche più affascinante, per me, di Barcellona. Perdersi tra le sue piazzette e stradine al calar del tramonto ci catapulta in un’atmosfera medievale, permettendoci di camminare assaporando con lentezza il centro della città.

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Placa de Reial
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per le strade del Barrio Gotico

Barcellona ha un’anima vibrante, energica, non dorme mai, ti coinvolge totalmente e una visita approfondita della città richiede almeno 4 giorni interi.Si può visitare in tutte le stagioni perchè il suo clima permette di viverla anche a novembre e dicembre quando da noi si gira con piumini pesanti, sciarpe e cappelli di lana. E’ da scoprire in tutti i suoi angoli. Ogni volta che si riparte per venire a casa, si vorrebbero fare nuovamente le valige per tornare a visitarla.