MAMME IN FUGA

SCIANNA A FORLì

“Viaggio, racconto, memoria” mostra fotografica di Scianna a Forlì

gennaio 2019

Non tornavo a Forlì da diversi anni, una città che mi mette sempre molta malinconia poichè a lei mi legano 5 anni di università, di preoccupazioni, di vittorie e sconfitte. Da lì tutto è partito… In questa città nel 2005 è stato inaugurato il complesso composto da 5 edifici che prendono il nome di Musei di San Domenico ( e pensare che ci passavo in bicicletta tutti i giorni per andare a lezione) che quest’anno dal 22 Settembre al 6 Gennaio hanno ospitato la mostra di Ferdinando Scianna. Era più o meno da inizio settembre che avevo in programma di vedere la mostra ma ci sono andata solo l’ultimo giorno di esposizione   ( questa la dice lunga sui miei tempi organizzativi).

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Volevo vedere una mostra di foto e questa è stata l’occasione giusta per rivedere anche Forlì, di corsa, ma un’ottima scusa per fare entrambe le cose ai primi di gennaio, prima di rientrare e pieno ritmo al lavoro.

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Amo da sempre i reportage fotografici e nell’ultimo decennio mi sono appassionata a questo tipo di scatto tralasciando quelli in posa. Leggendo tra un blog e l’altro di questa esposizione mi sono incuriosita e, in meno di 24 ore ho organizzato la toccata e fuga in terra romagnola.

Chi è SCIANNA? Ferdinando Scianna è uno dei più autorevoli maestri della fotografia italiana e non solo, di origine siciliana , di Bagheria precisamente. Da qui fà partire la sua carriera di fotografo: da Bagheria alle Ande, dalle tradizioni della Sicilia, alla fotografia di moda, fino ai ritratti di colleghi e artisti come Henri Cartier-Bresson, Leonardo Sciascia, Jorge Louis Borges,Martin Scorsese.

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L’allestimento è perfetto, essenziale, curato nei minimi dettagli e atto ad saltare le sue immagini. Pulite e soprattutto in bianco e nero. Ho un amore smisurato per le immagini in bianco e nero. In ” Viaggio, racconto, memoria” il suo repertorio spazia da scatti di reportage, di moda ( ha collaborato con due giovani Dolce e Gabbana negli anni ’80),  di feste religiose in Sicilia, di attrici bellissime di Hollywood. Una raccolta di circa 200 immagini stampate in diversi formati e allestiti in diverse modalità.

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PERCHE’ MI E’ PIACIUTA QUESTA MOSTRA? Presto detto…perchè in bianco e nero, perchè è una mostra semplice,che ti arriva al cuore, che mostra l’anima vera delle cose e persone raffigurate. Il potere del bianco e nero è forte, questa tipologia di stampa ha il grande potere di rendere le cose più belle o più brutte. Ho guardato la mostra accompagnata dalla sua voce con l’audioguida fornitomi gratuitamente alla reception. Una voce forte, squillante e potente mi ha fatto da Cicerone per tutta la mostra, mi è sembrato di averlo accanto a me, questo ha creato da subito un’empatia con le immagini che i miei occhi hanno potuto vedere.

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La mia piccola Alice mi ha seguito in questo percorso e si è divertita un mondo a nascondersi tra un’installazione e  l’altra, senza urlare , emettendo qualche risata felice ogni tanto ma mai senza gridare e urlare,perchè aveva capito che nei musei e alle mostre si debba fare silenzio, per permettere  ai visitatori di godersi questi momenti, in cui le foto e solo le foto ci vogliono parlare e comunicare qualcosa.

E Scianna è riuscito nel suo intento, per me.

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“Come fotografo mi considero un reporter. Come reporter il mio riferimento fondamentale è quello del mio maestro per eccellenza, Henri Cartier-Bresson, per il quale il fotografo deve ambire ad essere un testimone invisibile, che mai interviene per modificare il mondo e gli istanti che della realtà legge e interpreta. Ho sempre fatto una distinzione netta tra le immagini trovate e quelle costruite. Ho sempre considerato di appartenere al versante dei fotografi che le immagini le trovano, quelle che raccontano e ti raccontano, come in uno specchio. Persino le fotografie di moda le ho sempre trovate nell’azzardo degli incontri con il mondo”.

Ferdinando Scianna

La mostra sarà successivamente presentata in altre città d’Italia e all’estero, a partire da Palermo e Venezia nel corso del 2019.